E‘ una “sintesi” tra il tennis e la pallavolo e viene praticato in tutte le spiagge del mondo. Non esiste più struttura balneare che non si sia attrezzata per accogliere questo nuovo sport, più veloce del tennis, più spettacolare del volley, facilissimo da praticare.
Presentatosi di recente sulle spiagge italiane, ora ambisce a diventare sport olimpico.
Già dall'inizio degli anni Ottanta in alcuni stabilimenti balneari della Romagna nascevano i primi campi e si cominciava a giocare a beach volley; nello stesso periodo si giocava anche a “racchettoni”.
Quando al semplice palleggio si è voluto dare un contenuto competitivo, si è iniziato a giocare - con regole e punteggio - all’interno dei campi da beach volley che in breve hanno lasciato spazio a questa nuova disciplina.
Oggigiorno il Beach Tennis è diventando una vera e propria tendenza ed è praticato in maniera diffusa su ogni lembo delle spiagge italiane.
Da Riccione fino ai Lidi Ferraresi sono stati allestiti più di 5.000 campi di Beach Tennis, costantemente occupati. In minor quantità, ma comunque presenti, se ne possono ormai trovare nelle località balneari di ogni regione del nostro Paese.
Questo successo è stato certamente determinato dal fatto che il tennis è il terzo sport più praticato al mondo e che in Italia circa 4 milioni di persone, almeno saltuariamente, giocano a tennis. Si presume quindi che qualsiasi praticante il tennis, quando è in vacanza al mare, si cimenti nel beach tennis.
Il target dei praticanti il beach tennis è molto eterogeneo: non solo professionisti ma anche amanti di questa disciplina e degli sport “da spiaggia” in genere. Persone di ambo i sessi (55% uomini - 45% donne) di età compresa tra i 15 ed i 35 anni, attivi nel tempo libero, coinvolti nello sport, attenti alle nuove tendenze. Inoltre semplici curiosi di ogni età attratti dalla spettacolarità delle gare, dall'intrattenimento e dall'animazione degli eventi. |